martedì 15 settembre 2026

La pedagogia del viaggio. Riflessioni educative di fine estate a casa vacanze Gemma a Cividale del Friuli

 



 

La fine dell’estate mi permette ogni anno di stilare un bilancio di ospitalità non solo economica ma anche emotiva del progetto “casa vacanze gemma a Cividale del Friuli”

Molte famiglie, persone incontrate anche in questi mesi  estivi 2026  ma insieme ad esse molte storie.

L’incontro resta il focus del progetto casa vacanze e questo muove noi che ospitiamo nelle azioni, pensieri, parole e chi viene ospitato.




Olanda , Germania, Austria, Francia, Australia ed Italia sono state sino a questo settembre 2026,  le terre che abbiamo conosciuto attraverso gli ospiti

Ci è piaciuto esplorarne la bellezza e le criticità ascoltando  le narrazioni di chi giungeva da lontano e raccontava di usi ,tradizioni, arte storia, eno-gastronomica della propria regione.

 



Questo mi ha permesso di riflettere in senso pedagogico su quanto osservo in questa esperienza arricchente per me persona e professionista.

La pedagogia del viaggio  si riferisce agli studi educativi che analizzano  il viaggio come dispositivo di formazione, rito di passaggio ed esperienza profonda di trasformazione del Sé”.

Viaggiare non è solo  un momento ricreativo, un percorso di leggerezza e svago  ma può essere visto anche come un  itinerario pedagogico che ci permette l'incontro con l'altro, la novità, ciò che non prevediamo e l'esplorazione di ciò che si incontra, si può trasformare in profonda crescita personale.

Molta attenzione e valore viene dato al “percorso” rispetto alla meta, perché il tragitto e lo spazio che si crea tra un luogo e l'altro, racchiudono il vero potenziale trasformativo in ogni singola persona.

Il viaggio è da sempre presentato come una  metafora archetipica della vita, del percorso di ogni uomo  e della sua  formazione umana (ripensiamo, per esempio, al tema del viaggio dell'eroe)

Per “incamminarsi  verso” una nuova meta, le  doti preziose che sono  richieste possono essere:  la flessibilità, la  capacità di orientamento nelle diverse situazioni , la gestione della paura e dell'incertezza e  lo scardinamento delle  solite abitudini su cui si  poggia e costruisce  il quotidiano.

Sono tutti questi ingredienti  utili  da mettere nella propria valigia interiore.

"Muoversi  verso…significa immergersi in comunità , paesaggi sconosciuti, Natura rigenerante



Questo  nuovo assetto cognitivo costringe il soggetto a rimodulare le proprie categorie mentali per accogliere la diversità,  includerla, superando una visione chiusa, limitata, ove esiste la tendenza a giudicare le altre culture, usando valori, norme e tradizioni del proprio gruppo come metro di giudizio assoluto.

Uscire dalla propria caverna Platonica, per immergersi in un mondo di significati che si disvelano grazie ai nostri sensi, rappresenta così, una possibilità di  accogliere il nuovo.


Nei più piccoli, ho osservato in questi mesi, che  il viaggio ha  un valore peculiare, diviene quasi un atto magico. La partenza e l'esplorazione dei nuovi luoghi permette loro l’utilizzo delle abilità senso motorie, cognitive e sociali che vengono implementate grazie a questa esperienza  che li educa all’emotività.





Conoscere i bambini fuori dal loro ambiente  permette, magari , di ridefinire certi comportamenti  obsoleti o ascoltarne e far emergere  con attenzione degli  altri migliori, più funzionali di quelli consolidati a casa, cristallizzati dalla routine.

Ho visto bimbi lasciar andare il pannolino, il ciuccio  e acquisire altri interessi nuovi ; altri calmare l’agitazione con cui erano giunti; altri, ancora, migliorare la qualità del sonno, etc

Anche le persone più anziane, traggono dall'esperienza del viaggio e dell'accoglienza uno stimolo, una possibilità  di" restare" con i propri tempi, e "andare" assecondando la curiosità dei luoghi e delle esperienze di incontro, potente motore vitale.

 

Ringrazio chi ho incontrato in questa esperienza che “fa ponte tra culture e popoli” e sempre più rappresenta una mia evoluzione personale, umana e professionale.

 

Ringrazio Roberto mio marito, braccio destro in questa esperienza e gatto Puf che con la sua dolcezza, capacità di accogliere ha reso sorridente il volto e il cuore di molte persone

La vecchia Lilla,  ferma nella sua cesta, con la zampina affaticata, ha continuato a ricordarci che la cura resta la più bella risposta che possiamo donare agli altri, in ogni ambito.

 





Cfr. Andrea Bobbio,  Pedagogia del viaggio e del turismo, Editrice Morcelliana 2021 






 


La pedagogia del viaggio. Riflessioni educative di fine estate a casa vacanze Gemma a Cividale del Friuli

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